Kit Fotovoltaico per Camper e Barche come Funziona quale Acquistare

Non sempre la rete elettrica è disponibile per alimentare le nostre utenze. Pensiamo a quando siamo in mare, in barca, oppure quando ci muoviamo con camper o roulotte. In questo caso possiamo utilizzare un kit fotovoltaico per camper per produrre l’energia elettrica che ci serve.

Non aspettiamoci di produrre kilowatt di elettricità, ma quanto basta per alimentare i nostri piccoli apparati, per ricaricare cellulari, computer e altri dispositivi con batterie.

Kit fotovoltaico come è composto

è composto da tre componenti fondamentali:

  • uno o piú moduli fotovoltaici portatili o pieghevoli eventualmente collegati in serie tra loro
  • una batteria PV per stoccare l’energia prodotta, possono essere al piombo acido o al litio
  • un regolatore di carica
  • un inverter per trasformare l’energia prodotta da CC continua ad alternata AC

non abbiamo bisogno di inverter se dobbiamo ricaricare direttamente le batterie da 12V di barche, camper, auto, camion ecc con cui alimenteremo i nostri apparati, ad esempio luci ecc.

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Modulo fotovoltaico del kit

normalmente i moduli venduti nei kit fotovoltaici sono in silicio cristallino, monocristallino o policristallino.

Le celle monocristalline sono costituite da un lingotto di silicio cilindrico, con colore uniforme e aspetto esterno uniforme. Questi pannelli hanno un tasso di efficienza leggermente superiore (circa il 15-20%) in quanto realizzati in silicone di altissima qualità. Tendono a funzionare alla grande in condizioni di scarsa illuminazione.

Il silicio policristallino è stato infatti il ​​primo materiale utilizzato in questo settore, è meno costoso ma leggermente meno efficiente con un tasso di efficienza del 13-16%. Ci sono anche i moduli a film sottile, thin film, ad esempio quelli avvolgibili tipo “tappetino”. La loro efficienza è molto piú bassa, si fermano al 9% circa, quindi se volete la stessa energia prodotta da uno a silicio cristallino dovete raddoppiare la grandezza, l’area.

KIT FOTOVOLTAICO MIGLIORE da noi consigliato E’ QUESTO QUI disponibile in vari tagli, da 100 watt in poi. Non ha la batteria, possiamo acquistarne una da 100 Ampere. Se invece volete con un kit di accumulo un po’ piú potente, consigliamo QUESTO QUI CON DUE BATTERIE AL LITIO.

 

Quanta energia produce un modulo da 100 watt ?

Quando un pannello solare da 12 V ha una potenza nominale di 100 W, ovvero una potenza istantanea, se tutte le condizioni di test sono soddisfatte, quando si misura l’uscita, la tensione sarà di circa 18 volt e la corrente sarà di 5,55 ampere. Poiché i watt equivalgono a volt per ampere, 18 volt x 5,55 amp = 100 watt.

Di base un pannello del genere produce 100 watt l’ora ma non sarà mai così per via della minore insolazione a determinate ore. In piú un po’ di energia si perde nello stoccaggio delle batterie. Per un pannello da 100 watt consigliamo una batteria da 50 A, ma se vogliamo avere piú energia stoccata meglio una da 100/120 AMPERE AGM.

kit-fotovoltaico-collegamenti

Un pannello da 100 watt con una buona efficienza (20%) esposto sempre al sole tutto al giorno, in estate è in grado di produrre 250-350 watt al giorno. Alle ore 12 quando il sole è allo zenith nei mesi estivi, se ben esposto eroga in tempo reale circa 80 watt l’ora. Quindi se non abbiamo batterie e vogliamo sfruttare l’energia del sole per utilizzare qualce apparato elettrico, quello è il momento migliore.

Batteria kit fotovoltaico

sono solitamente a piombo acido (AGM), le stesse di quelle delle automobili, oppure si usano le piú costose agli ioni di litio, le stesse usate negli apparati elettronici.

Regolatore di carica

è fondamentale per far si’ che le batterie non si carichino oltre il dovuto, che non si brucino. Per prima cosa dovrai calcolare quanti ampere di regolatore di carica ti servono. Questo è un semplice calcolo dei watt del pannello solare diviso per la tensione della batteria. Ad esempio, se si dispone di 1.400 W di solare e di un banco di batterie da 24 V, 1400 W / 24 V = 58 A, quindi si vorrebbe utilizzare 60 A di regolatori di carica.

Inverter kit fotovoltaico

Se si desidera far funzionare normali apparecchi di alimentazione da 230 V CA, sarà necessario un inverter per convertire la potenza della batteria CC in alimentazione 230 V CA. Dovrai decidere quanta potenza hai bisogno dal tuo inverter, se stai usando solo un laptop e un paio di piccole cose puoi usare un piccolo inverter da 350W, o se vuoi far funzionare grandi elettrodomestici vuoi usare 3Kw più grandi inverter.

Funzionamento kit fotovoltaico

il funzionamento è molto semplice. Il modulo fotovoltaico deve essere esposto al sole. In estate dobbiamo orientarlo verso sud con un’inclinazione di 30 gradi dal piano. Se abbiamo la possibilità di muovere il modulo fotovoltaico riusciamo a produrre piú energia elettrica seguendo il movimento del sole in modo di avere sempre l’esposizione massima.

I raggi che colpiscono il modulo devono essere “perpendicolari” per ottimizzare l’esposizione e l’ora di maggiore insolazione è quella che va dalle 11 alle 15. Ovviamente i mesi in cui c’è la maggiore insolazione sono quelli di giugno, luglio ed agosto, ma il modulo fotovoltaico produce energia anche grazie alla sola luce, quindi anche quando è nuvoloso. Ovviamente le prestazioni sono minoril

Il modulo PV è collegato al regolatore di carica a sua volta collegato alla batteria e all’ inverter. Sull’ inverter sono preseti direttamente le prese elettriche che forniscono corrente alternata a 50 Hz, idonee per connettere tv, computer ed altri apparati elettrici.

Modulo fotovoltaico del kit

normalmente i moduli venduti nei kit fotovoltaici sono in silicio cristallino, monocristallino o policristallino.

Le celle monocristalline sono costituite da un lingotto di silicio cilindrico, con colore uniforme e aspetto esterno uniforme. Questi pannelli hanno un tasso di efficienza leggermente superiore (circa il 15-20%) in quanto realizzati in silicone di altissima qualità. Tendono a funzionare alla grande in condizioni di scarsa illuminazione.

Il silicio policristallino è stato infatti il ​​primo materiale utilizzato in questo settore, è meno costoso ma leggermente meno efficiente con un tasso di efficienza del 13-16%. Ci sono anche i moduli a film sottile, thin film, ad esempio quelli avvolgibili tipo “tappetino”. La loro efficienza è molto piú bassa, si fermano al 9% circa, quindi se volete la stessa energia prodotta da uno a silicio cristallino dovete raddoppiare la grandezza, l’area.

2 Comments

  1. Simonetta Luino Gennaio 18, 2021
    • Gianluca Valli Gennaio 18, 2021

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